Simone Marchetti e Vedovati Corse "Tricolori"

 

 

Miglior modo per onorare il 150° anniversario dell'Unità d'Italia la scuderia Vedovati Corse ed il suo pilota di punta Simone Marchetti non potevano trovare: la conquista del Tricolore nel Campionato Italiano Formula Challerge.

 

Simone: sensibilità di guida e feeling con il Team
Il team di Albino-Comenduno, che fa capo a Luciano Vedovati "genio e sregolatezza" (quest'ultima in senso buono) affiancato dalla moglie Delia e dalla figlia Maela, dal tecnico Cristian Rattini, e il venticinquenne di Scanzorosciate, ha trionfato nella serie nazionale di corse sui mini-autodromi con la lancia Y10 Prototipo mossa dal propulsore motociclistico Yamaha R1 1000 cc grazie alla eccezzionale sensibilità di guida del pilota ed al suo perfetto affiatamento con il team del preparatore albinese.

 

Marchetti, stile incisivo e bel controllo del bolide
Quattro vittorie in sei partecipazioni su otto gare in cui era articolato il campionato: questo l'impeccabile ruolino di marcia di Simone Marchetti, che si è fatto ammirare ovunque per il suo incisivo stile nel domare i cavalli del suo bolide. Sopratutto fra "chicanes" e birilli, che non dovevano essere assolutamente toccati dalla vettura scodinzolante o "a pendolo", pena il carico di punti handicap tradotti poi in pesanti secondi da aggiungere al tempo ottenuto.

 

Quattro successi su sei gare, spettacolo a Monza
Così su tutti i più insidiosi tracciati Simone Marchetti ha dato dimostrazione di grande capacità, sicurezza ed estrema padronanza del mezzo, tanto da scoraggiare anche gli antagonisti più bellicosi e indurli alla rassegnazione di lottare dal... secondo posto in giù.
Se sui percorsi più delicati, ricavati su vasti piazzali, doveva concentrarsi in una guida millimetrica, nelle piste "vere" era altrettanto spietato ma sopratutto spettacolare. Basti vedere, per chi non l'ha ammirato e applaudito all'autodromo, il video della fradicia corsa sulla Junior di Monza per rendersi conto della bravura e delle elevate capacità di controllo della macchina da parte di Simone.

 

Gomme strette ok, Franciacorta motore ko
L'en plein è sfuggito a Marchetti per due differenti motivazioni. Dapprima la sconcertante squalifica per il battistrada della gomma che non doveva "spanciare" ("Da quel momento ho usato gomme più strette, paradossalmente più performanti - dice Simone - e ho cominciato a vincere con distacchi abissali"). Poi. proprio nell'ultima gara stagionale all'autodromo di Franciacorta, il forzato abbandono per avaria al motore, un evento fortuito che può essere messo in preventivo. Ma i giochi erano ormai fatti e Marchetti aveva gia il titolo in tasca.

 

Papà Osvaldo primo tifoso: podio con il figlio d'arte
Il primo tifoso di Marchetti è il papà Osvaldo, che lo segue ovunque, sin da quando, due anni fa, Simone ha cominciato a dominare il Campionato Uisp Sport Prototipi, che ha rivinto lo scorso anno aggiudicandosi una ventina di affermazioni.
Sovente gareggia con successo anche Marchetti senior con una delle tante vetture storiche da competizione che colleziona, fra cui Bmw e Giat 131 Abarth. La più bella soddisfazione è stata quella di affiancare sul terzo gradino del podio il vincente figlio d'arte (anche nell'attività aziendale) in più di un'occasione.

 

Scritto da Rossana Grandi e tratto da il quotidiano "Il Giorno" (Clicca Qua per visualizzare l'articolo)

Ultimo aggiornamento ( Saturday 10 December 2011 )